MY REINCARNATION

by Jennifer Fox

Digital Betacam, colore, 100’, 2010

coproduzione con Zohe Film Productions, Lichtblick Film, Vivo film and Buddhist Broadcasting Foundation, in association with ZDF/ARTE, RSI-Radiotelevisione svizzera, YLE-1, American documentary/POV, Impact Partners, Harley Film Foundation

versione originale: inglese, italiano, tibetano

sottotitoli: italiano, inglese

Premi: CINE Golden Eagle Award 2011, International Documentary Film Festival Amsterdam 2010 - Top 20 Audience Award. Festivals: Dok Lipsia 2010, Festival dei Popoli Firenze, IDFA Amsterdam, Solothurn Film Festival, ZagrebDox, One World International Documentary Film Festival Prague, Hot Docs Toronto, Munich DOK.fest, Asian Buddhist Film Festival Singapore, Krakow Film Festival, Sidney Film Festival, New Zealand International Film Festival

Il documentario racconta la ventennale e inaudita storia di Chögyal Namkhai Norbu - uno degli ultimi grandi maestri di reincarnazione a essere addestrato in Tibet - e di suo figlio Yeshi, nato in italia, ostinatamente riluttante a seguire le orme del padre. Quando Namkhai Norbu Rinpoche fuggì dal Tibet nel 1959, si stabilì in Italia dove si sposò ed ebbe due figli, di cui Yeshi è il primogenito. Yeshi fu riconosciuto come la reincarnazione dello zio di Rinpoche, un famoso maestro Dzogchen, che è morto dopo l’invasione cinese del Tibet. Yeshi, cresciuto in Italia, non ha mai voluto avere niente a che fare con questa eredità. Non voleva essere un Maestro come suo padre, né voleva tornare in Tibet presso il monastero dello zio di Rinpoche per incontrare gli studenti che lo attendono dalla nascita – una cosa che il padre l'esortò sempre a fare. Lui invece sognava una vita normale, lontano dalle orde degli studenti devoti che sempre hanno circondato suo padre. Un susseguirsi di scene personali dove vediamo un giovane uomo crescere dai 18 ai 39 anni e nel frattempo maturare; e un padre che all’inizio della storia ha 50 anni per poi passare ai 70 e alla vecchiaia. Nell’evolversi della storia da una parte è in gioco la tradizione spirituale di Namkhai Norbu Rinpoche, dall’altra l’identità di Yeshi. Sarà lo stile di vita occidentale a sostituire la sua tradizione familiare e le sue radici spirituali? Sarà suo padre capace di trapiantare l’evanescente eredità tibetana nel mondo occidentale? Le storie di entrambi, padre e figlio, creano un dramma universale che attinge alla classica narrazione della famiglia e delle successioni. Col passare del tempo, padre e figlio cominciano a cambiare, dando al film la portata e la profondità di grande narrativa.